venerdì 20 gennaio 2017

I Classici a scuola di fabbricazione digitale alla LIUC – Università Cattaneo


Gli studenti dei Licei Classici a scuola di scienza e tecnologia: per sperimentare la propria creatività con l’utilizzo di strumenti tecnologici e imparare facendo (learning by doing), a testimonianza che “l’acquisizione e interiorizzazione di elementi almeno basilari della cultura scientifica, interpretativa e creativa della realtà, sono condizioni determinanti di cittadinanza partecipativa nella nostra società” annota il Professor Luca Mari, Ordinario presso la Scuola di Ingegneria Industriale della LIUC e Direttore del progetto SUNRISE (Smart Up Network Rising In Scientific Education), proposto dal laboratorio SmartUp della LIUC – Università Cattaneo, dove si è svolta la prima di cinque Learning Week “Creattiviamo”.
Il progetto ha vinto il “Bando per la diffusione della cultura scientifica 2015” finanziato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) e, in questa prima Learning Week, da lunedì 16 a venerdì 20 gennaio 2017, vede coinvolti quattro Licei Classici della provincia di Varese: “Pascoli" di Gallarate, “Crespi” di Busto Arsizio, “Legnani” di Saronno e “Cairoli” di Varese.

Spiega ancora il Professor Mari:Il progetto si propone di sperimentare concretamente modalità per promuovere e diffondere nelle scuole una cultura scientifica e tecnologica umanistica, in cui precisione e rigore si coniugano con fantasia e creatività, e le discipline STEM (Science, Technology, Engineering, Mathematics) diventano abilitatori di pensiero costruttivo, critico, perfino ludico”.

Attraverso strumenti come stampanti 3D e schede Arduino, e in prospettiva anche robot e droni, nel contesto ampio dell’Internet of Things, nelle Learning Week del progetto SUNRISE gli studenti potranno mettersi alla prova nell’uso creativo di strumenti di fabbricazione digitale.
Il progetto mira, inoltre, a coinvolgere attivamente gli insegnanti, non solo per formazione e aggiornamento, ma anche per sviluppare insieme a loro nuovi modelli di uso didattico della tecnologia e favorire la promozione delle lauree STEM: un modo, insomma, per aiutare le scuole a diventare luoghi di creazione, dove “si fanno” scienza e tecnologia e si sviluppa la creatività individuale e di gruppo. Anche, anzi a maggior ragione, in un Liceo Classico.